Nota di Natale
Fare gli auguri il giorno dopo può sembrare inconsueto, ma sento che è da adesso che comincia il difficile... passato il momento della festa, spente le luci, ormai quasi in attesa di dove e con chi trascorrere l'ultimo dell'anno, sento ora il bisogno di scrivere i miei auguri...
Un augurio semplice, in verità: che tutto ciò che si è scambiato, che l'augurio di pace, serenità, gioia fatti in questi giorni ad amici, genitori, parenti, colleghi, a volte anche estranei incontrati alle varie feste prima di Natale rimangano sulle nostre labbra e nel nostro cuore sempre. Anche quando gli amici ci sembreranno distanti, anche quando i genitori non riusciremo proprio a capirli, anche quando i colleghi sarà proprio complicato sopportarli.
E che il tempo che abbiamo trascorso alla frenetica ricerca del regalo “giusto”, sia solo una briciola del tempo che doniamo agli altri, perchè il regalo più grande è esserci quando gli altri hanno bisogno di noi...
E che il cuore che si commuove, giustamente, difronte al bambinello della grotta, conservi la stessa commozione e apertura quando nell'anno incontreremo gli ultimi o gli invisibili di questo mondo, che il mondo considera “rifiuti”, “esuberi”, anomalie, e che relega nelle “discariche urbane”. Che il cuore sappia con-patire e indignarsi, e rimanere aperto all'altro anche quando scopriremo che l'altro ha un odore che non ci piace, quello della povertà, quando ci accorgeremo che l'altro parla una lingua che non riusciamo a capire, quella della disperazione...
E, infine, che da questo giorno dopo il Natale, si possa essere testimoni della speranza che la Luce vince le tenebre, e che in questo mondo che sembra allo sfacelo, la Speranza ha eletto la sua dimora...
E ancora, di cuore, buon Natale!
Mc


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