venerdì 13 luglio 2007

"Caro Marco, sempre meglio che lavorare..."


"Caro Marco, sempre meglio che lavorare..."

Sono parole di Antonio, collega e amico con cui condivido una parte della mia estate ragazzi. Dette ieri in piscina, giornata soleggiata e splendida, ragazzi tranquilli e felici.
Giornata perfetta per un educatore! A volte la percezione, anche all'esterno è proprio questa, che quello che facciamo non sia certo un lavoro... La medaglia ha il suo bel rovescio, ma oggi godiamoci questo lato che piace e che rilassa e che convince anche me che sì, è sempre meglio che lavorare, magari chiuso per otto ore in un ufficio senza contatti con il mondo, con questi ragazzi dalle tante storie non sempre dal lieto fine. Che magari hanno più cose da insegnare di quante noi proviamo dare loro, come i miei amici albanesi dai larghissimi sorrisi e dalla gentilezza spiazzante... Adoro il mio lavoro per quello che mi fa conoscere ogni giorno degli altri e anche di me stesso, perchè è vario come un giro sulle montagne russe, come il paesaggio della montagna man mano che si sale...
Parole in libertà che sottendono il vizio antico di scrivere, sopito man mano dalla smania del fare... Fermo qui il diluvio di parole, ma mi raccomando, al prossima volta portate con voi l'ombrello!

Nessun commento: